domenica 15 gennaio 2017

Il pianto della rosa


Fermati a odorare la rosa 
prima che scenda la notte.
La strada è ancora lunga
e non ci sono altri fiori
sul cammino
ma sempre, soltanto
una lacrima da piangere.

Gennaio 2017



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martedì 13 dicembre 2016

Andare avanti

È un vivere lieve
come andare a zonzo.
Il poeta ha il respiro leggero
e vecchi peccati
da rimpiangere
o dimenticare.

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venerdì 11 dicembre 2015

In limine


C'è sempre qualcosa di pagano
in noi che malvivendo giorni
ignoriamo le ragioni degli altri
e inventiamo dei per paura
della morte.
S'attrista l'uomo solo
che calpesta la sua ombra
fra le ortiche dell'argine.
Le cavalle si respirano
muso a muso
odorando l'aprile al di là
dei fianchi.
Il riconoscersi racchiude l'infinito.

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giovedì 3 dicembre 2015

Sorrisi e inganni



Mia sorella di notte
sposta fantasmi e tavoli parlanti
che il buio la rende rende audace.
Io ridendo accatasto paure
e tutti i peccati che non ho fatto
e glieli soffio addosso
come minuscole illusioni
che invadono il respiro.
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sabato 23 marzo 2013

Le ceneri del morto

Hanno stipato nell’urna
la rappresaglia delle sue mani
la sua doppia personalità
e i ginocchi freddi.
Di quello che era stato
resta solo un fosco sfrigolio
disgiunto d’anima.
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E in damnatio memoriae
hanno bruciato anche le sue cose
e dato via i vestiti buoni
per non ritrovarselo
nell’improvviso d’una cravatta.
Senza dar tempo al lutto,
la vedova,
l’ha sanzionato in cantina
proprio difronte al Beaujolais nouveau.
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E dire che il vino non gli era
mai neanche piaciuto.
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lunedì 18 febbraio 2013

L'oscurità del giorno

Nel cortile abbaiato di cani
ti inciampavo addosso
ad ogni lamento.
Senza rialzarci, chiuse di noi
in cima al fosso
stavamo là perterra
a raccontarci ferite
e cose sussurrate appena.

Qui tutto è uguale, vedi?
[In questa terra immobile
c'è sempre il sole fermo sul sarello
batte ancora lo zoccolo il cavallo
con suono ottuso di campana fessa.]
Diversi siamo noi _ noi che aspettiamo.
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venerdì 8 febbraio 2013

Pensieri a mezz'aria intorno

Mia figlia ha perso i sandali
sulla strada di Corinto
e io mi sono bruciata i piedi
per inseguirla
sull'erba acerba di febbraio
che piove tutti i giorni
in febbraio _ e non se ne può più
di questo freddo
di questi pensieri a mezz'aria
che poi succede quello che non ti aspetti
come quel giorno sulla piazzetta
che t'ho incontrato
e avevo i sabot bucati all'alluce
i jeans azzurri sfiniti di viaggi
e avrei voluto portarti via
con le mie ansie
e le mele rosse nel bagagliaio
che rotolavano a ogni tornante
e tu non l'hai mai scoperto
perché tieni le scarpe nelle scatole
e non ricordi neanche d'averle
ma scrivi parole di confine
dove ti cerco quando c'è troppa luna
e io ozio nelle intenzioni.
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Quello che non va è che manca qualcosa
per far pace con i dèmoni
_ e scavare la luce
_ e lasciare gli occhi intorno.

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